RIPARARE | IL PAVIMENTO FLOTTANTE

Il pavimento flottante si è accidentalmente danneggiato, una o più doghe si sono rovinate...Che cosa fare?  Se una doga si è rovinata, non significa che il pavimento è da rifare e neppure che si deve vivere con questo inestetismo.  Riparare i pavimenti flottanti  si può fare oppure si può sostituire la doga o le doghe  
 
Riparare i pavimenti flottanti è piuttosto facile, come per i parquet. Nel caso in cui invece sia necessaria la sostituzione, proprio perché i pavimenti flottanti non sono incollati al fondo, è possibile intervenire anche su un solo elemento.  Ma vediamo come procedere caso per caso:
 
 

COSA SIGNIFICA FLOTTANTE

Vengono chiamati   pavimenti a incastropavimenti a clic o click pavimenti flottanti,  a volte anche pavimenti galleggianti e sono sempre gli stessi, i pavimenti che si montano a secco, senza utilizzare collanti, perché  i vari elementi si incastrano tra loro con vari sistemi di bloccaggio.  Perché si dicono "flottanti"?  perché che sono "liberi di flottare".  Il termine flottante è infatti sinonimo di "galleggiare, ondeggiare, fluttuare".  Cioè non è ancorato al sottofondo, bensì è in appoggio. 
 
I pavimenti flottanti sono provvisti di speciali profili brevettati che permettono, ai vari moduli del pavimento, di essere agganciati tra loro per formare un corpo unico.  Questo metodo di posa offre moltissimi vantaggi;  il pavimento flottante offre una notevole riduzione dei tempi e dei costi di posa, dei costi sugli interventi di manutenzione e, in caso di danni,  può essere smontata anche una singola doga per la sostituzione. Vediamo come:
 
 

ADEGUATA BARRIERA PRIMA DEL PAVIMENTO FLOTTANTE

Prima vedere come riparare il pavimento flottante, facciamo una importante precisazione.  Per allungare la vita di qualsiasi pavimento, anche ceramica e sopratutto il parquet,  è necessario avere uno zerbino all'ingresso. Sembra banale, ma è lo zerbino il principale alleato di ogni pavimento. 
 
Lo zerbino  è un elemento importantissimo per la durata del pavimento interno, pulisce le suole delle scarpe, prima di accedere sulla pavimentazione,  raccogliendo lo sporco. Porre uno zerbino adeguato all'ingresso, che faccia barriera, è un accorgimento che preserva ogni tipo di pavimento interno, (compresi ceramica e gres).   Un ottimo zerbino permette di minimizzare le situazioni in cui si deve riparare il pavimento.  La grandezza e la tipologia dello zerbino, devono essere adeguatamente scelti in base al tipo di traffico, perché l'ingresso di un'abitazione ha un passaggio pedonale diverso e inferiore rispetto a un negozio, un hotel o un centro commerciale.
 
Anche nello spostare arredamenti pesanti, occorre procedere con attenzione, perché qualsiasi pavimento si segna nel caso di carichi molto pesanti, se  vengono trascinati sulla sua superficie, senza protezione. Le scarpe con i tacchi a stiletto, possono danneggiare irrimediabilmente i parquet, a volte anche gli LVT, più difficilmente un pavimento in laminato. Gli  oggetti pesanti e appuntiti che cadono a terra, scheggiano la ceramica, ma anche i pavimenti flottanti, se cadono di punta bucano la superficie.  
 
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LA DOGA FLOTTANTE SI È SEGNATA

Se lo zerbino non è stato sufficiente e sotto la suola delle scarpe è rimasto un sasso, che ha graffiato la doga?  In questo caso potrebbe essere sufficiente un kit di stuccatura (stucco o cera) per la riparazione dei pavimenti. Lo stucco o la cera riempiranno il solco lasciato dal graffio. Il colore da utilizzare deve essere il più possibile simile a quello del pavimento e non si deve carteggiare la superficie. L'importante è procedere con la riparazione dopo aver pulito molto bene la doga, togliendo ogni residuo di sporco e polvere. Una  stuccatura ad hoc può risolvere il problema causato dai graffi.  Spesso anche un apposito pennarello può mitigare di molto il graffio.
 
Riparare piccoli graffi con i pennarelli per il parquet

Riparare piccoli graffi sui pavimenti in laminato, con i pennarelli per il parquet

Pubblicato da Nanni Giancarlo & C. su venerdì 16 febbraio 2018
 
 
LA DOGA SI È IRRIMEDIABILMENTE ROVINATA
Se il riempimento del graffio non è possibile perché il danno è grave e occorre sostituire la doga, allora ci sono due metodi:
  1. Smontaggio\rimontaggio;
  2. Rimuovere\sostituire.
Vediamo quanto e come scegliere tra i due metodi. 
 

1. SMONTAGGIO \ RIMONTAGGIO PAVIMENTO FLOTTANTE

Quando l'elemento  danneggiato è vicino al muro o l'ambiente non è di grandi dimensioni, il  metodo dello smontaggio\rimontaggio è quello da preferire. Si procede prima con la rimozione del battiscopa, ponendo attenzione a non danneggiarlo, successivamente si comincia a smontare le doghe, partendo da quella più vicina al muro. Si  smonta una "striscia" di pavimento fino a raggiungere la doga danneggiata, che sarà quindi libera di essere sostituita.  Ora si può rimontare il pavimento.  Con questo metodo, la tipologia d'incastro è importante e può rendere più o meno consigliabile e agevole il procedimento.  Incastri resistenti e ben calibrati, come il 5G rendono più facile sia lo smontaggio che il rimontaggio.
 
Video montaggio\smontaggio Parkover
 
Montaggio e Smontaggio pavimento flottante Parkover

Montare e smontare le doghe di Parkover con incastro 5G è facile, preciso e veloce...

Pubblicato da Nanni Giancarlo & C. su venerdì 16 febbraio 2018
 

2. RIMUOVERE \ SOSTITUIRE IL PAVIMENTO FLOTTANTE

Questo secondo metodo viene utilizzato soprattutto quando la doga da sostituire è in mezzo alla stanza, in aree ampie. In questo caso raggiungere la doga danneggiata  con il metodo precedente, sarebbe un lavoro più lungo e laborioso.  Quindi si preferisce operare direttamente sulla singola doga.  Ma come fare?... dal momento che gli incastri bloccano la doga con le altre. In effetti sembrerebbe impossibile, invece un metodo c'è e si può utilizzare, soprattutto sui pavimenti flottanti in LVT.
 
Si deve incidere e tagliare la doga al centro. In pratica si taglia solo l'interno della doga danneggiata, creando un tassello che lascia intatti i bordi.  Si può utilizzare l'attrezzo apposito oppure praticare dei fori con un trapano e poi tagliare, congiungendo  tra loro i vari fori.  Una volta che tutto il tassello è tagliato, si toglie.  Di conseguenza rimarranno solo i bordi della doga danneggiata, attaccati alle altre doghe mediante gli incastri. Solo dopo aver rimosso la parte centrale, si potranno togliere agilmente anche i bordi, praticando delle incisioni.  Dopo aver rimosso sia la parte centrale che i bordi, si è liberato totalmente lo spazio, che sarà pronto per ricevere la nuova doga. 
 
Si può posare la nuova doga nel seguente modo: Rimuovere entrambi gli incastri  "femmina"  sia del lato lungo che del lato corto, tagliandoli a filo.  Rimuovere anche l'incastro "maschio" del lato corto. In questo modo rimarrà soltanto l'incastro "maschio" del lato lungo.   Ora è possibile incollare il perimetro delle doghe a terra  e inserire la doga nuova.  Si raccomanda  di pulire subito l'eventuale eccesso di colla che potrebbe fuoriuscire. Attendere che la colla si sia essiccata, ponendo dei  pesi sulla doga appena sostituita.
n.b.: Se l'incastro "maschio" è troppo abbondante si può ridurre, carteggiandolo, per facilitare l'inserimento. 
 
 
 
 
Sostituzione di una doga nei pavimenti flottanti PVC - LVT

Come si sostituisce una doga di pavimento flottante LVT, senza smontare il pavimento?

Pubblicato da Nanni Giancarlo & C. su giovedì 15 febbraio 2018
 
 
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Tags: PAVIMENTI | Utilizzo, FLOTTANTE

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