DOMANDA: Se applico un pavimento certificato al fuoco Bfl-s1 su un vecchio pavimento non certificato, perde la classificazione al fuoco oppure rimane ignifugo?
La sicurezza dei materiali, è un ambito in cui la conformità normativa non è scontata, poiché il comportamento al fuoco dipende dall'interazione tra i diversi strati. Ignifugo e certificato al fuoco, sono due termini che identificano cose diverse. Spieghiamo...
Bfl-s1 su pavimento esistente: resta ignifugo?
Questa è una domanda molto tecnica e cruciale in termini di sicurezza e conformità normativa a cui non è facile dare una risposta univoca. Anche perchè l'argomento è molto articolato. Comunque proviamo a rispondere, ben saperndo che per specifci progetti è necessario interrogare un esperto in sicurezza.
La risposta è: la classificazione Bfl-s1 del nuovo pavimento potrebbe non rimanere valida per l'intero sistema installato. Vediamo però in dettaglio:
La validità della certificazione Bfl-s1
La classificazione Bfl-s1 si riferisce al sistema pavimento nel suo complesso. Quando si posa un nuovo materiale su uno esistente:
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Il supporto conta: La maggior parte dei pavimenti certificati mantiene la classe Bfl-s1 se applicata su un supporto incombustibile (es. massetto cementizio o vecchia piastrella in ceramica).
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Supporti combustibili: La certificazione del nuovo strato di pavimento potrebbe decadere o declassarsi, perché il supporto sottostante può alimentare l'incendio.
1. La classificazione si riferisce al sistema
La classificazione di reazione al fuoco, come Bfl-s1 (che significa: difficile da infiammare, bassa emissione di fumo), viene assegnata in base a test eseguiti secondo la norma europea EN 13501-1. Questi test non valutano solo il prodotto (il pavimento Bfl-s1) isolatamente, ma il prodotto in combinazione con il suo supporto (substrato).
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Substrato (o Sottofondo) Combustibile: Se il vecchio pavimento non certificato è realizzato in materiale facilmente combustibile (es. legno vecchio, moquette sintetica non ignifuga), agisce come un accelerante. Quando il nuovo pavimento viene installato sopra, il calore del fuoco può raggiungere e innescare il vecchio strato sottostante.
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Substrato (o Sottofondo) Non Combustibile: La maggior parte delle certificazioni Bfl-s1 sono ottenute con l'installazione su un substrato non combustibile standard (come il calcestruzzo o cemento). Se si installa sopra un vecchio pavimento, questa condizione di test viene violata.
2. Cosa prevede
È fondamentale verificare la DOP (Dichiarazione di Prestazione) e la scheda tecnica del pavimento certificato Bfl-s1
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Condizioni di Prova: La certificazione specifica su quale tipo di substrato è stata ottenuta. Se il documento indica "installato su supporto in calcestruzzo", l'installazione su un vecchio pavimento di natura diversa rende la classificazione Bfl-s1 non automaticamente trasferibile al nuovo sistema. Che non significa che decade autonaticamente, ma che occorre verificare di volta in volta.
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Soluzioni Specifche: Alcuni produttori testano i loro prodotti anche su supporti diversi (come pavimenti lignei preesistenti) e forniscono una classificazione valida in base a quello specifico sistema.
Se l'installazione non è conforme alle condizioni di test specificate dal produttore (in particolare se lo strato sottostante è combustibile), l'intero pacchetto (nuovo pavimento + vecchio pavimento) non può essere considerato automaticamente Bfl-s1 e potrebbe non superare i controlli in caso di ispezione o sinistro.
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✅ 1. "Ignifugo" – cosa significa davvero?
🔍 "Ignifugo" e "certificato al fuoco" (ovvero classificato per la reazione al fuoco) non sono sinonimi e, per la normativa tecnica antincendio, sono due concetti ben distinti. Anche se spesso vengono confusi nel linguaggio comune, uno è un termine generico comune, l'altro è un termine tecnico. Non esiste una norma tecnica o legge che definisca cosa significa “ignifugo” in senso ufficiale. Ignifugo è un termine generico, che viene usato per descrivere un materiale che:
# resiste alla fiamma,
# non prende fuoco facilmente,
# rallenta la propagazione dell’incendio.
È quindi un termine descrittivo, che identifica tipologie di materiali con le caratteristiche riportate sopra. La legge infatti non riconosce il termine “ignifugo” come classificazione, riconosce solo la certificazione di reazione o resistenza al fuoco, secondo norme tecniche ufficiali.
✅ 2. "Certificato al fuoco" = classificato secondo normativa
Nel linguaggio tecnico e legislativo, si usano i termini:
# Reazione al fuoco: classificata secondo la norma UNI EN 13501-1 (per i materiali da costruzione, pavimenti, rivestimenti, ecc.)
# Resistenza al fuoco: classificata secondo la UNI EN 13501-2 (per pareti, solai, porte REI, ecc.)
Questi sistemi definiscono con precisione la prestazione in caso di incendio, attraverso prove di laboratorio normalizzate.
Esempi di classificazioni al fuoco:

✅ Solo i materiali con classificazione ufficiale sono validi ai fini normativi.
❌ Il termine "ignifugo" da solo non ha alcun valore tecnico se non è supportato da documentazione conforme alle norme antincendio.
Per avere ulteriori informazioni sulla classificazione al fuoco: CLASSI DI REAZIONE AL FUOCO | Info Normativa UE
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✅ 3. La norma UNI EN 13501-1
È lo standard europeo che classifica la reazione al fuoco dei materiali da costruzione, inclusi i pavimenti, le pareti e i soffitti. Serve a valutare quanto un materiale contribuisce alla propagazione di un incendio, distinguendolo dalla resistenza al fuoco, che riguarda invece la capacità di un elemento di mantenere le sue funzioni strutturali durante un incendio.
🔥 Come funziona la classificazione
La norma suddivide i materiali in **Euroclassi**, dalla più sicura alla meno sicura:

- Bfl-s1 → Ottima reazione al fuoco, bassa emissione di fumo
- Cfl-s1 → Buona reazione al fuoco, bassa emissione di fumo
- Dfl-s1 → Reazione media, bassa emissione di fumo
Il secondo suffisso (s1, s2, s3) indica la quantità di fumo prodotto:

✅ 4. Esempio pratico: Bfl-s1
Un pavimento classificato Bfl-s1 è tra i più sicuri in commercio:
- Alta resistenza alla propagazione delle fiamme
- Minima produzione di fumo
- Ideale per ambienti pubblici come hotel, scuole, ospedali, uffici
È spesso richiesto per rispettare le normative antincendio in edifici ad alta densità di persone.
Se domanda è: Se applico un pavimento Bfl-s1 su un fondo non certificato al fuoco, perde la classificazione al fuoco?
No, il pavimento certificato rimane comunque nella sua classificazione, perché la classificazione Bfl-s1 è una caratteristica intrinseca del materiale di per sé e non cambia. Però se il fondo su cui si posa il pavimento certificato non ha certificazione, allora scatta la valutazione dell'insieme.
Quando scatta la "Valutazione dell'Insieme"?
Quando sovrapponi nuovi materiali si crea un sistema stratificato. Ecco cosa succede:
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Se il locale è soggetto a CPI (Certificato Prevenzione Incendi): Il tecnico deve valutare la certificazione del nuovo pavimento in relazione al pavimento esistente.
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La Soluzione: Per mantenere la conformità, l'esperto antincendio deve valutare se il "pacchetto" completo risponde ancora ai requisiti minimi richiesti per quel locale.
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🔥 FAQ PAVIMENTI BFLS1
Quali sono i rischi principali applicazione di un pavimento Bfls1 su fondo non certificato?
Secondo i casi l'intero sistema potrebbe perdere la classe di reazione oppure mantenerla senza compromettere la sicurezza reale. Di volta in volta è da valutare singolarmente, se il sottofondo esistente può prendere fuoco facilmente, se genera fumi tossici. Questo è particolarmente critico in ambienti come hotel, scuole, ospedali, dove la sicurezza antincendio è prioritaria.
### 1. Perdita della certificazione globale
La classificazione Bfl-s1 si riferisce al comportamento dell'insieme durante l'eventuale incendio, non solo del materiale superficiale. Se il sottofondo è combustibile o non testato, potrebbe favorire la propagazione delle fiamme e\o la produzione di fumo e alterare il comportamento previsto nei test di laboratorio. Questo è lo scenario peggiore al quale si potrebbe andare incontro. In pratica, il pavimento potrebbe non rispondere come previsto in caso di incendio, vanificando la sicurezza garantita dalla certificazione del pavimento Bfls1.
### 2. Non conformità normativa
In Italia, il Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3 agosto 2015) richiede che tutti i materiali installati rispettino le normative europee (EN 13501-1). Se il fondo non è certificato l'intero sistema potrebbe non essere conforme e si potrebbero avere problemi in fase di collaudo o ispezione. Quindi è molto importante verificare la tipologia del fondo: Per esempio se il fondo è in legno altamente infiammabile il sistema sicuramente non potrà mantenere la classe di certificazione. Se è in cemento avrà i requisiti.
La classificazione Bfls1 rimane valida un pavimento su pavimento non certificato in cemento?
La certificazione Bfl-s1 rimane normalmente valida se il pavimento viene posato su un sottofondo in cemento, in partcolare se il test di reazione al fuoco sia stato effettuato su un supporto in cemento o equivalente. Il cemento è considerato un materiale non combustibile (classe A1), quindi:
- Non contribuisce alla propagazione del fuoco
- Non altera negativamente la prestazione del rivestimento superficiale
- È spesso usato come supporto standard nei test di laboratorio
👉 Quindi, se il nuovo pavimento certificato Bfls1 viene posato su un supporto cementizio, la classe rimane invariata.
Fondi non certificati ma ritenuti genericamente idonei per mantenere la classe Bfl-s1. Ecco alcuni esempi di supporti che, pur non essendo certificati singolarmente, non dovebbero compromettere la classe Bfl-s1, se compatibili con il test originale del pavimento:
📌 N.B: Le informazioni riportate hanno carattere generale e orientativo. Il contenuto è da intendersi come informativo e non vincolante. Per applicazioni pratiche, valutazioni specifiche e conformità normativa, si raccomanda di consultare un tecnico antincendio abilitato. Essendo una materia complessa, è necessaria la consulenza di un professionista qualificato.
Quando può cambiare e scendere di classe?
- La posa è fatta in modo non conforme alle istruzioni del produttore
In questi casi, la classe potrebbe scendere (es. da Bfl-s1 a Cfl-s1 o Dfl-s1), oppure non essere più garantita. Nel caso che la classe scenda da Bfls1 a Cfls1 il pavimento potrebbe comunque essere ritenuto appropriato, in quanto la classe Cfls1 è, per molti aspetti, equiparata alla classe Bfls1.
Il passaggio da Bfl-s1 (ritardante di fiamma eccellente) a Cfl-s1 (ritardante di fiamma standard) non avviene per un degrado chimico del materiale, ma per un cambiamento della performance di sistema.
Ecco i casi pratici in cui il tuo pavimento, pur essendo certificato Bfl-s1, viene "declassato" (formalmente o sostanzialmente) a Cfl-s1 o inferiore:
1. Posa su supporto combustibile (Il caso più comune)
La maggior parte dei pavimenti è certificata Bfl-s1 solo se posata su un supporto incombustibile (come massetto cementizio o piastrelle).
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Cosa succede: Il calore della fiamma può far "incendiare" il materiale sottostante.
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Risultato: Il pacchetto complessivo non garantisce più i parametri della classe B, passando automaticamente a una classe inferiore (Cfl o addirittura Dfl).
2. Uso di collanti non idonei
La certificazione Bfl-s1 spesso include il collante specifico usato durante i test di laboratorio.
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Cosa succede: Se utilizzi un adesivo ad alto contenuto di solventi o non certificato dal produttore per quel tipo di posa.
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Risultato: In caso di incendio, la colla può fungere da combustibile o gasificare precocemente, accelerando la propagazione della fiamma sotto il rivestimento.
3. Presenza di intercapedini d'aria (Posa flottante)
Il comportamento al fuoco cambia drasticamente se il calore può "correre" sotto il pavimento.
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Cosa succede: L'aria nell'intercapedine potrebbe alimentare la combustione.
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Risultato: Un pavimento che incollato sarebbe Bfl-s1, se non aderisce potrebbe essere declassato a Cfl-s1.
4. Presenza di materassini non certificati
Se sotto il nuovo pavimento metti un materassino acustico o termico che non è a sua volta ignifugo:
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Cosa succede: Il calore attraversa il rivestimento e fonde/brucia il materassino.
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Risultato: La classificazione Bfl-s1 decade perché il "sistema" include un elemento altamente combustibile.
Se il pavimento Bfls1 viene declassato a Cfls1 va comunque bene?
Esiste un chiarimento normativo che ammette l’utilizzo di pavimenti classificati Bfl-s1 e Cfl-s1 nelle vie di esodo, purché siano rispettate le condizioni generali di sicurezza antincendio.
🔍 Questo è stato chiarito nella Circolare n. 9 MI.SA prot. n. P525/4122 sott. 56 del 18 aprile 2005, che fornisce indirizzi applicativi al D.M. 15 marzo 2005 relativo ai requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione. In particolare, la circolare precisa che:
- “Per i materiali da costruzione installati nei percorsi di esodo, le classi di reazione al fuoco Bfl-s1 e Cfl-s1 sono considerate idonee, purché il prodotto sia installato secondo le modalità previste dal produttore e non vi siano elementi che ne alterino il comportamento al fuoco.” -
📘 Questo significa che entrambe le classi sono accettabili, ma:
- Bfl-s1 è preferibile per prestazioni superiori (minor propagazione del fuoco e fumo).
- Cfl-s1 è comunque conforme, se il contesto non richiede requisiti più stringenti.
Quindi, quando si tratta di un intervento su pavimento esistente che declassa il nuovo pavimento, da Bfls1 a Cfls1, facendo perdere una classe, il sistema potrebbe essere comunque accettato (caso da verificare con il tecnico antincendio).
Classe di reazione al fuoco utilizzabile nelle vie di esodo
| **Bfl-s1** | ✅ Sì | Prestazione ottimale
| **Cfl-s1** | ✅ Sì | Prestazione approvata (verificare il contesto)
Come evitare problemi?
Diviene importante verificare se le disposizioni normative dell'ambiente in cui verrà installato il pavimento richiedono prestazioni specifiche, cosa che va valutata caso per caso.
CLASSI DI REAZIONE AL FUOCO | Info Normativa UE
Reazione al fuoco e Normative Pavimenti e Rivestimenti
Conclusione
In sintesi, l'applicazione di un pavimento certificato Bfl-s1 su un fondo non certificato al fuoco non lo rende un prodotto non conforme, ma potrebbe essere necessaria la verifica da parte di un tecnico per la corretta integrazione nel sistema complessivo, per garantire i requisiti di sicurezza antincendio previsti, che variano secondo il tipo di impiego e natura dell'edificio. Soprattutto in ambito pubblico, i requisiti richiesti sono molto restrittivi.
📌 N.B: Le informazioni riportate hanno carattere generale e orientativo. Il contenuto è da intendersi come informativo e non vincolante. Per applicazioni pratiche, valutazioni specifiche e conformità normativa, si raccomanda di consultare un tecnico antincendio abilitato. Essendo una materia complessa, è necessaria la consulenza di un professionista qualificato.
