Qual è il pavimento migliore per la casa?

🏡 Qual è il pavimento migliore per la casa? Guida tecnica ai rivestimenti moderni

La scelta del pavimento per ambienti interni è una delle decisioni più strategiche in fase di progettazione o ristrutturazione.

 

Oltre all’estetica, entrano in gioco fattori come resistenza, manutenzione, comfort, sostenibilità e compatibilità con impianti tecnologici (es. riscaldamento a pavimento). In questo articolo analizziamo le principali soluzioni moderne, con un taglio tecnico e comparativo, per aiutarti a individuare il rivestimento più adatto alla tua abitazione.


Criteri tecnici di valutazione

Prima di analizzare i materiali, è utile definire i parametri che determinano la qualità e l’idoneità di un pavimento per uso residenziale:

- Resistenza all’usura (abrasione, graffi, urti)
- Impermeabilità e resistenza all’umidità
- Facilità di posa e compatibilità con sottofondi esistenti
- Manutenzione ordinaria e straordinaria
- Comfort al calpestio e isolamento acustico
- Compatibilità con riscaldamento radiante
- Impatto ambientale e riciclabilità

Ecco di seguito uno sguardo sui parametri tecnici per valutare i pavimenti moderni:


🛡️ Resistenza all’usura: il parametro chiave per la durabilità dei pavimenti

La resistenza all’usura è fondamentale per garantire la durabilità del pavimento nel tempo. Si misura attraverso test specifici eseguiti da enti certificanti esterni all'azienda produttrice. I materiali  offrono diverse prestazioni,  per questa ragione vengono testati per vari gradi di utilizzo, per ambienti a basso o alto traffico. I pavimenti vengono classificati secondo le normative europee EN, che ne definiscono la resistenza.

- Abrasione: causata dal passaggio continuo di persone, dallo sfregamento di scarpe, sabbia o detriti. 
- Graffi: provocati da oggetti appuntiti, mobili trascinati, artigli di animali domestici.
- Urti: derivano dalla caduta accidentale di oggetti pesanti. 
- Compressione: legata al peso statico di mobili, elettrodomestici o scaffalature. 

La resistenza all’usura è uno dei criteri più importanti nella scelta di un pavimento, soprattutto in ambienti soggetti a sollecitazioni frequenti come ingressi, cucine, soggiorni e spazi commerciali. Questo parametro indica la capacità del materiale di mantenere le proprie caratteristiche estetiche e funzionali nel tempo, nonostante l’azione di agenti meccanici. I produttori sottopongono i pavimenti a test di laboratorio per garantire la conformità agli standard europei e internazionali. 

La classe di utilizzo di un pavimento si determina attraverso una serie di test normativi che valutano le sue prestazioni in condizioni simulate di utilizzo. Questo sistema di classificazione è regolato dalla norma europea EN ISO 10874 (ex EN 685), e serve a identificare l’idoneità di un rivestimento per ambienti residenziali, commerciali o industriali.

 

1. Test di laboratorio

I pavimenti vengono sottoposti a prove standardizzate che misurano:

  • Resistenza all’abrasione (Taber Test, EN 660)
  • Resistenza ai graffi e agli urti
  • Resistenza al calore e alla luce
  • Comportamento sotto carico statico e dinamico
  • Resistenza chimica e all’umidità
  • Stabilità dimensionale

Ogni risultato viene confrontato con soglie minime previste dalla norma per ciascuna classe.


2. Attribuzione della classe

La classe di utilizzo è composta da due cifre:

  • Prima cifra: tipo di ambiente

    • 2 = residenziale
    • 3 = commerciale
    • 4 = industriale
  • Seconda cifra: intensità del traffico

    • 1 = basso
    • 2 = medio
    • 3 = alto
    • 4 = molto alto (solo per ambienti industriali)

3. Etichettatura e certificazione

I produttori devono indicare la classe di utilizzo sulla confezione o nella scheda tecnica del prodotto. I pavimenti certificati secondo EN ISO 10874 garantiscono prestazioni minime per la classe dichiarata.  La classe di utilizzo aiuta a scegliere il pavimento giusto in base all’ambiente e al tipo di sollecitazione previsto. Scegliere una classe troppo bassa può portare a usura precoce, danni estetici e costi di sostituzione.

Classe di utilizzo: indica l’idoneità del pavimento per ambienti residenziali (classe 21–23), commerciali (31–34) o industriali (41–43). 

Classi di utilizzo pavimenti - Nanni Giancarlo

Per maggiori informazioni:   PAVIMENTI | Classi di Uso

 

 

🛡️ Altri parametri tecnici:

 

### 🔹 Impermeabilità e resistenza ai liquidi

La capacità di resistere all’acqua  è cruciale in alcuni ambienti come bagni, cucine e lavanderie. I pavimenti vinilici (LVT, SPC), il gres e la resina sono  impermeabili, mentre il parquet e il laminato richiedono trattamenti specifici o versioni idrorepellenti. La resistenza all’umidità evita rigonfiamenti, muffe e deterioramento del materiale, garantendo igiene e stabilità dimensionale.  Per quanto riguarda l'umidità è da valutare se è prodotta dentro l'ambiente o se nasce da sottofondo, perché se umidità d'ambiente il pavimento idrorepellente va bene, mentre se è per risalita da sotto il pavimento è un problema che occorre valutare di colta in volta.  


### 🔹 Facilità di posa e compatibilità con sottofondi esistenti

Un pavimento moderno deve offrire soluzioni di posa semplificate, compatibili con ristrutturazioni e sovrapposizioni. I sistemi flottanti (click system)  permettono di installare il rivestimento senza demolizioni, riducendo tempi e costi. La compatibilità con sottofondi esistenti dipende dalla planarità, dall’umidità residua e dalla presenza di giunti o dislivelli. I materiali vinilici e laminati sono particolarmente adatti alla posa su piastrelle, cemento o vecchi parquet.
PAVIMENTI FLOTTANTI: Guida dettagliata e tecnica


### 🔹 Comfort al calpestio e isolamento acustico

Il comfort percepito dipende dalla morbidezza, dalla temperatura superficiale e dalla capacità di assorbire i rumori. I pavimenti vinilici e in legno offrono un calpestio più caldo e silenzioso rispetto ai pavimenti duri. L’isolamento acustico è particolarmente importante in edifici multipiano o in ambienti con bambini. Alcuni materiali includono uno strato fonoassorbente integrato, oppure possono essere abbinati a materassini isolanti.
SSSHHH... SILENZIO | PavimentI Acustici | Stop ai rumori

### 🔹 Compatibilità con riscaldamento radiante

Il riscaldamento a pavimento richiede materiali con buona conducibilità termica e stabilità dimensionale. Il gres, la resina, il parquet prefinito e il PVC SPC sono compatibili, purché siano stati testati per questo utilizzo e siano installati con collanti e sottofondi idonei. 
Pavimento in laminato e riscaldamento a pavimento

### 🔹 Impatto ambientale e riciclabilità

La sostenibilità è un criterio sempre più rilevante. I pavimenti ecologici sono realizzati con materiali riciclati, privi di VOC (composti organici volatili) e certificati da enti come FSC, Ecolabel o FloorScore. 

 

❓ FAQ – Domande frequenti


1. Il riscaldamento a pavimento è compatibile con tutti i materiali?
No.  Per essere compatibile deve essere stato testato e deve essere scritto sulle informazioni o sulla scheda tecnica del pavimento.

2. Posso posare un nuovo pavimento sopra quello esistente?
Sì, con molti nuovi materiali si può sia con l'incollaggio che con il sistema flottante a click. Pavimenti come LVT, SPC o laminato sono ottimi. Serve un sottofondo ben livellato e asciutto.

3. Qual è il pavimento più resistente in assoluto?
Non esiste. Ogni prodotto ha pro e contro e occorre valutarli prima dell'acquisto. La qualità è fondamentale per l'utilizzo in ambienti commerciali. Anche qui la scheda tecnica viene in aiuto.

4. Esistono pavimenti ecologici e riciclabili?
Sì. Il parquet certificato FSC, il linoleum naturale e alcuni PVC privi di ftalati sono opzioni sostenibili. La classificazione A+ è un paramento importante, come i criteri CAM.

 

Ginevra Benassi Editor - Nanni Giancarlo Pavimenti per interni
Articolo a cura di
Ginevra Benassi
 

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